venerdì 10 gennaio 2014

San Severino, bambino di 4 mesi muore soffocato sotto gli occhi della mamma

SAN SEVERINO -Bambino di quattro mesi muore soffocato. E' successo nella mattinata di ieri a San Severino dove vive una giovane famiglia di origine indiana: il secondogenito di appena quattro mesi e nato prematuro è deceduto per soffocamento dopo aver avuto un rigurgito.
La disperata corsa all'ospedale di San Severino non è stata sufficiente a salvarlo. La morte, improvvisa e terribile, ha gettato nel più profondo sconforto la mamma trentenne e tutto il resto della famiglia, il papà operaio e la sorellina più grande. Una volta giunto al pronto soccorso, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del piccolo.Tutto si è consumato in pochi attimi, mentre il bimbo era con la mamma che lo stava allattando. Erano le 8,30, quando il bambino ha accusato un problema di respirazione, che gli avrebbe provocato un rigurgito, a cui è seguito il vomito, poi il bimbo ha perso i sensi. La mamma, che si è accorta subito del malore accusato dal piccolo, ha chiamato immediatamente il 118 e allo stesso tempo ha avvertito il marito, che lavora per una ditta della città ed era ad Ancona. «Il bambino non sta bene - ha detto disperata al telefono nella propria lingua al marito - presto corri a casa».La tragedia si è compiuto in pochi istanti. I sanitari dell'ospedale «Bartolomeo Eustacchio» di San Severino, che vanta anche un qualificato reparto di ostetricia e pediatria di fama regionale, hanno confermato la morte per cause naturali, dovute probabilmente a patologie pregresse. Pare che al bambino, nato prematuramente lo scorso agosto all'ospedale Salesi di Ancona, siano state riscontrate fin da nascita alcune patologie, che erano a conoscenza dei sanitari e degli stessi genitori. E' stata comunque disposta l'autopsia.La morte del bambino ha gettato nel più profondo sconforto la famiglia indiana, che da diversi anni vive a San Severino e che si è ben inserita nella comunità, dove si è guadagnata la stima di tutti. 

(Fonte: http://www.ilmessaggero.it/marche)

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