Tali pile possono causare un danno principalmente a carico dell’esofago, ma anche dello stomaco per il solo effetto elettrico, indipendentemente dal rilascio di sostanze tossiche successive all’apertura della pila stessa. Le conseguenze possono essere anche gravi, (perforazione esofagea) e hanno determinato un significativo aumento dei casi di morte, sottolineano i Centro Antiveleni lombardi.
Per evitare tale rischio è fondamentale impedire ai bambini di accedere al prodotto.
ATENZIONE: spesso le micropile alimentano giocattoli o altri oggetti presenti in ambiente domestico (orologi, bilance, calcolatrici, telecomandi ecc.) e l’ingestione avviene perché il bambino stesso riesce ad impossessarsene a volte rimuovendole dalla loro sede.
E’ pertanto opportuno accertarsi che in tali oggetti gli alloggiamenti in cui sono poste le batterie siano protetti da chiusure efficienti, apribili solo con utensili specifici, non rotte o precedentemente forzate o manomesse.
Il ministero della salute grazie al sistema di allerta Rapex e all’azione di controllo dei Nas vigila affinchè i giocattoli presenti sul mercato nazionale siano conformi alla normativa, che prevede che il vano batteria, contenente le pile a bottone, sia apribile solo con l’ausilio di specifico attrezzo (esempio cacciavite a stella), in caso contrario il giocattolo non può stare sul mercato (violazione norma CEI EN 62115:2005-04).
Nel caso di ingestione certa o anche solo sospetta di una di queste pile:
- telefonare a un Centro Antiveleni;
- non provocare il vomito;
- accompagnare il bambino in Pronto Soccorso anche se non presenta alcun sintomo.
Centri Antiveleni della Lombardia
- Milano A.O. Ospedale Niguarda Ca’ Granda - Tel. 02.66.10.10.29
- Pavia IRCCS Fondazione Maugeri - Tel. 0382.24.444
- Bergamo A.O. Papa Giovanni XXIII - Tel. 800.883.300
Ministero salute, D.G. prevenzione
Centri Antiveleni Lombardia - Comunicato stampa 8 aprile 2014

Nessun commento:
Posta un commento